Anatocismo Bancario: adesso è vietato

L’ anatocismo bancario è stato vietato.

In data 17 dicembre 2013 è stato approvato in Commissione bilancio e, successivamente, inserito nella legge di stabilità 2014, l’emendamento proposto dall’on. Bobba, il quale, ricalcando una precedente proposta di legge del collega Boccia, ha proposto di abolire la prassi bancaria che capitalizzava trimestralmente gli interessi sul saldo a debito di un conto corrente bancario.

Tale emendamento prevede che gli interessi periodicamente capitalizzati non potranno produrre interessi ulteriori, che nelle successive operazioni di capitalizzazione,andranno, invece, calcolati solo ed esclusivamente sul capitale.

Tale provvedimento arriva ad avvallare una prassi giurisprudenziale che mirava a ristabilire una prassi già vietata dal legislatore con l’art. 1283 del Codice Civile il quale determina che “in mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di una convenzione posteriore alla loro scadenza”.
Finalmente il legislatore pone fine ad un’errata interpretazione del dettato del suddetto articolo da parte delle banche e che permesso loro a definire che eventuali usi possono essere una deroga alla norma imperativa dell’art. 1283 c.c., rendendo, quindi, possibile la capitalizzazione degli interessi ogni tre mesi, come da iniziativa dell’ABI dal 1952.