Ripetizione di indebito sui conti correnti. Corte d’Appello di Torino, Sez. I, 15 febbraio 2015, n. 214

L’orientamento della Corte d’Appello sulla domanda di ripetizione di indebito da parte del correntista alla Banca.
Con la sentenza  emessa dalla Prima sezione in data 15.02.2015, la Corte di Appello di Torino ritiene che sia inammissibile la domanda del correntista della ripetizione delle somme indebitamente incassate dalla Banca, quando vi è un conto corrente ancora attivo. La domanda deve essere fatta dal correntista, nel momento in cui la Banca chiede la chiusura di un conto ancora attivo “per la insussistenza del requisito del mancato pagamento”, poiché al Giudice può chiedere la rettifica del saldo del conto corrente. Quando un correntista agisce contro la Banca, avendo il conto ancora attivo, può solo chiedere al Giudice che accerti la validità del contratto di conto corrente e, di conseguenza, l’accertamento del saldo. Il correntista deve dimostrare con documentazione che è stato acceso anche un conto corrente affidi, oppure che sia specificato nel contratto di apertura principale del conto corrente.

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