Categorie
Anatocismo

Anatocismo bancario: se applicato illegittimamente si può fare ricorso

Anatocismo Bancario, significato

L’anatocismo bancario è una formula matematico-finanziaria. Le Banche possono applicarla sui contratti stipulati con un cliente. Si tratta di una pratica ritenuta legale a partire dal 2000. Ma che, comunque, deve essere applicata seguendo precise norme. Restando sempre all’interno di una somma percentuale di interessi che non sfoci in quella che è definita “soglia di usura”. Per ottenere una perizia sul computo dei propri interessi è necessario rivolgersi a professionisti del settore. Nel caso in cui gli interessi pagati alla Banca risultassero eccessivi è possibile ottenere un rimborso.

Anatocismo bancario: cos’è?

Si tratta di una metodica di calcolo di interessi. Applicabile su qualunque contratto bancario.

Quindi parliamo di:

  • conti corrente personali;
  • aziendali;
  • commerciali;
  • mutui;
  • prestiti;
  • finanziamenti;
  • pagamenti in rateizzazione.

In poche parole. Trimestralmente, la Banca applica la percentuale di interesse pattuita nel contratto sul capitale. La parte di interesse non corrisposta viene capitalizzata.

Cosa significa capitalizzare gli interessi?

Significa che la somma di interessi non pagati diventa a tutti gli effetti parte del capitale originario. La percentuale di interessi contrattuale fa variare l’effettivo costo degli interessi successivi.

Esempio

Il capitale è 100. Con interessi pari al 2%. La somma dovuta dopo tre mesi sarà 102. A questo punto il capitale diventa 102. La somma dovuta a sei mesi diventerà 104. Pur mantenendo sempre un tasso del 2%. Alla fine dell’anno, la somma degli interessi pagati risulterà percentualmente corretta Ma la cifra assoluta decisamente più alta rispetto a quella calcolata inizialmente.

L’anatocismo bancario è legale? Cosa dice l’art. 1283 CC in proposito?

L’anatocismo mutuo, applicato appunto sulle compravendite, ma anche quello su conto corrente, è regolamentato dall’art. 1283 Codice Civile. Di fatto, era proibito fino a luglio del 2000. Attualmente, il TUB l’ha rielaborato. La capitalizzazione trimestrale degli interessi non pagati è regolare. Ma solo se sussistono i giusti presupposti.

Quando l’anatocismo bancario è da considerarsi regolare e quando no

Rifacendosi al 1283 cc è intuibile che la capitalizzazione degli interessi era illegale fino all’anno 2000. Pertanto, tutti i contratti bancari che ne portino traccia, fino al 1999, sono periziabili e contestabili. A partire da luglio 2000, invece, le cose si sono leggermente modificate.

In che modo?

Gli istituti bancari possono capitalizzare trimestralmente gli interessi non versati a patto che:

  • la somma degli interessi capitalizzata sia calibrata tra interessi a debito e a credito;
  • il totale degli interessi da pagare non superino quella che è considerata, dalla giurisprudenza, la “soglia di usura”;
  • le rendicontazioni siano trasparenti.

Come si può sapere se il proprio contratto bancario è regolare?

Calcolare l’anatocismo bancario non è molto semplice. Bisogna infatti tener presente di diverse variabili. Che possono influire sulla semplice formula algebrica. Se si pensa di essere vittime di anatocismo bancario è importante rivolgersi a un professionista. Un Commercialista, magari avvalendosi anche di una consulenza legale, potrà eseguire una perizia sugli estratti-conto.

anatocismo bancario
Contratto

A cosa serve la perizia anti-anatocismo bancario?

La perizia è un controllo che un professionista fa sulle rendicontazioni inviate al cliente dalla Banca. Si controlleranno i seguenti parametri:

  • data dell’inizio del contratto. Se ante-2000, non può presentare alcuna forma di anatocismo bancario.
  • Controllo delle capitalizzazioni trimestrali. E del bilanciamento tra passività e attività degli interessi.
  • Verifica della percentuale effettiva degli interessi pagati. Tenendo conto della somma assoluta versata. Se questa risulta essere usura il cliente potrà essere rimborsato della differenza.

Anatocismo bancario, sentenze

I tribunali italiani hanno lavorato su diverse cause cliente-Banca. In cui si denunciava anatocismo bancario. In alcuni casi il cliente ha ottenuto un rimborso.

Esempi

La sentenza n.452 di Massa ha stabilito che:

  • l’anatocismo bancario applicato prima del 2000 è da ritenersi nulla. In quanto fino a quella data ci si atteneva strettamente al solo 1283 cc.
  • La capitalizzazione trimestrale post-2000 è corretta. Ma solo se vi è equilibrio tra interessi debitori e creditori.
  • L’anatocismo deve essere dichiarato dalla Banca. E firmato dal cliente, in assoluta trasparenza.

La cifra pagata in esubero va rimborsata al cliente. In base ai calcoli fatti tenendo conto di queste variabili. Il contratto è da ritenersi risolto alla sua chiusura. Ulteriori interessi non possono essere richiesti dopo questa operazione. Tale sentenza è stata confermata anche dalla Cassazione Civile. Con numero di emissione pratica 2413.

anatocismo bancario
Sentenza

Come comportarsi per ottenere una perizia per anatocismo bancario

Se si pensa di essere vittime di anatocismo bancario illegale è bene richiedere una consulenza professionale. Ci si rivolge a un Dottore Commercialista. Oppure a un Dottore in Legge. Spesso, queste due figure professionali lavorano in team. Per assicurare al cliente la massima precisione e competenza possibile.

I documenti

Fondamentale, ai fini di procedere con un ricorso per l’ottenimento di un rimborso, la documentazione. Infatti, per poter effettuare una perizia è necessario avere i cartacei inviati dalla Banca. Soprattutto se si parla di operazioni e transazioni effettuate fino al 1999. I professionisti potranno, in questo modo:

  • eseguire i calcoli matematici. Per verificarne la correttezza.
  • Controllare che la Banca abbia rispettato tutte le norme di trasparenza. Si intende nella comunicazione con il cliente.
  • verificare che il tasso di interessi totale non sfoci in usura.

Se uno dei tre requisiti viene a mancare è possibile fare un ricorso. Se il Tribunale acclara l’illegalità dell’anatocismo bancario il cliente potrà vedersi corrispondere un rimborso. Del totale degli interessi pagati in esubero.

I documenti che deve fornire la Banca

Il cliente è obbligato, per dimostrare anatocismo bancario, a fornire documentazione. Anche la Banca lo è. Per difendersi dall’accusa, deve anch’essa fornire la propria documentazione.

A questo punto si aprono due scenari possibili

  1. I documenti in possesso dalle due parti sono uguali. La perizia sarà più semplice e scorrevole.
  2. La Banca non ha trasmesso al cliente tutta la documentazione. Si sfocia nell’illecito di non trasparenza dei rendiconti.

In questo secondo caso

Si può tentare di ottenere dei rimborsi anche semplicemente appellandosi a questo. Ossia al fatto di aver pagato più interessi rispetto a quelli pattuiti da contratto. E di non essere stati informati adeguatamente sul conteggio degli interessi composti. Che sono, appunto, quelli che si sommano al capitale. Generando così ulteriore interesse.

anatocismo-bancario

Possiamo darti una mano, in tempi record ed ai prezzi migliori di mercato, a recuperare le somme a titolo di anatocismo e usura bancaria ed altre commissioni indebite.

Richiedi subito una perizia econometrica per verificare se la banca ha commesso delle irregolarità sul tuo conto corrente.