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Anatocismo interessi passivi: cosa vuol dire? Facciamo chiarezza!

 

Anatocismo interessi passivi: cosa sono?

Esistono ancora molti dubbi sull’esatta definizione dell’anatocismo interessi passivi. Cosa vuol dire esattamente? Cosa sono gli interessi passivi? E che cosa accade quando la Banca esegue la capitalizzazione interessi? Creando così costi aggiuntivi dati dalla somma di interessi sugli interessi? In questo articolo cercheremo di spiegarlo. Così da potersi tutelare.

Interessi passivi: cosa sono e cosa significa

Quando si parla di interessi passivi viene subito in mente il mutuo. Pratica bancaria che gran parte delle persone affronta. Almeno una volta nella vita. Ma anche:

  • finanziamenti;
  • prestiti;
  • rateizzazioni;
  • cessioni per apertura di aziende, attività, ristrutturazioni, implementazioni commercio-aziendali.

L’interesse passivo non è altro che il prezzo che il cliente paga per ottenere denaro in prestito. La Banca, infatti, presta soldi ma questo ha un costo. Espresso in percentuale. Che, mensilmente, viene sommato al capitale da restituire.

Differenza tra interesse passivo e attivo

Interesse passivo

E’ il costo del denaro ottenuto in prestito. Si applica su mutui, finanziamenti, cessioni.

Interesse attivo

Si ottiene quando in prima persona si presta denaro alla Banca. E’ il caso dell’apertura e mantenimento dei Conti Corrente. Infatti, la Banca utilizza i capitali dei clienti e li ricambia pagando una percentuale annua. Che si somma alla cifra depositata sul cc.

Equilibrio tra interessi passivi e attivi

anatocismo interessi passivi
Mutuo

Detto ciò è d’obbligo fare una precisazione. Quando si accende un mutuo bisogna prima di tutto aprire un conto corrente. Quindi si otterranno sia interessi passivi che attivi. Questi due valori devono essere bilanciati.

Cosa vuol dire?

Che la Banca deve sì sommare gli interessi passivi sul capitale. Ma deve anche stornare quelli attivi, che è lei stessa a dover pagare al cliente. Questo concetto è molto importante. Perché è uno dei casi in cui può presentarsi l’illecito di anatocismo interessi passivi.

Anatocismo degli interessi passivi: è lecito oppure no?

L’anatocismo degli interessi passivi era considerato illecito fino al 2000. Ossia fin quando era regolamentato esclusivamente dall’articolo 1283 del Codice Civile. Da luglio 2000, invece, ci si rifà al nuovo testo del TUB. Che dice che la capitalizzazione degli interessi anatocistici è legale. Attenzione, però.

Solo se:
  • gli interessi anatocistici derivano dal un giusto equilibrio tra attivi e passivi.
  • L’interesse anatocistico, sommato a quello pattuito, non supera la “soglia usura”.
  • La Banca è trasparente nella rendicontazione trimestrale e annuale.
  • L’interesse anatocistico è calcolato a partire dal 2000. Tutti quelli precedenti a questa data devono essere cancellati. E non messi in conto al cliente.

Interessi anatocistici: signifcato

Cerchiamo di vederci chiaro. Cosa sono gli interessi anatocistici passivi e cosa comportano?

Ecco un esempio molto semplice.

Il cliente chiede un mutuo di 20.000 euro. Si applica il tasso del 3% mensile sulla somma richiesta. Il primo mese il cliente dovrà versare 600 euro di interessi. La Banca li capitalizza. Quindi, il secondo mese il capitale risulterà essere 20.600 euro. E il cliente dovrà versare 1.218 euro di interessi, non più 600. Pur tenendo fisso il tasso al 3% la somma risulterà ampiamente maggiore rispetto a quella pattuita in contratto. Si generano interessi su interessi. Con il risultato che, alla fine, il cliente avrà pagato molto di più. Naturalmente, ricordiamo che a questo calcolo vanno stornati gli interessi passivi. Che sono quelli che la Banca deve al cliente per aver aperto il Conto Corrente presso di lei.

Verifica dell’anatocismo interessi passivi

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Calcolo Interessi

Il calcolo degli interessi non è semplice. Quindi non è facile scoprire un caso di anatocismo interessi passivi. Perché vanno considerate molte variabili.

  • Il tipo di contratto.
  • Le clausole contrattuali.
  • La percentuale del tasso d’interesse.
  • La capitalizzazione trimestrale.
  • Il bilanciamento tra interessi attivi e passivi.
  • Eventuali interessi generati dalla mora. Cioè dal mancato pagamento, o ritardo, di una o più rate.
  • Il sistema bancario soggettivo di capitalizzazione. Cioè se trimestrale o annuale.
  • La data di inizio della capitalizzazione. Se ante o post 2000.

Per tutti questi motivi, se si sospetta anatocismo bancario, meglio chiedere una perizia.

In cosa consiste una perizia di anatocismo interessi passivi?

Se si sospetta di essere vittima di anatocismo interessi passivi illecito bisogna rivolgersi a un Commercialista. O a un Legale specializzato in pratiche finanziarie. Questi eseguirà una perizia. Ossia un accurato ricalcolo del pagato alla Banca. Tenendo conto di tutti i fattori di cui sopra. Se risultasse qualche illecito si può intentare causa all’Istituto di Credito. Che sarà obbligato a restituire la somma pagata in eccesso. Esistono già diverse sentenze dei Tribunali a favore di clienti che hanno subito anatocismo interessi passivi.

Come si può ottenere una perizia per anatocismo interessi passivi?

Per poter richiedere una perizia, ed eventualmente fare causa, è importante fornire adeguata documentazione. Ecco l’elenco dei documenti necessari.

  • Documenti di riconoscimento del cliente. O dell’azienda per conto della quale si è stipulato il mutuo. O il finanziamento.
  • Estremi del Conto Corrente sul quale si è acceso il mutuo.
  • Documentazione di eventuali co-intestatari.
  • Tutti gli estratti conto inviati dalla Banca dal giorno dell’apertura del Conto Corrente.
  • Il contratto originale e cartaceo firmato alla Banca.
  • Eventuale contratto di acquisto dell’immobile sul quale c’è acceso il mutuo. O di qualunque altro bene per il quale si è aperto finanziamento.
  • Tutte le comunicazioni Banca-Cliente e viceversa in proprio possesso.

Perché tutto questo?

Innanzitutto per verificare i conteggi. In secondoluogo perché la trasparenza bancaria è fondamentale. Se una Banca non ha rendicontato in maniera chiara la capitalizzazione non può applicare anatocismo interessi passivi. E questo diventa un punto a suo sfavore in caso di intentata causa per richiesta di rimborso. Lo stesso Istituto di Credito è chiamato a fornire la sua documentazione. Così da poter confrontare il materiale in suo possesso con quello del cliente.

Se esiste illecito anatocismo su interessi passivi cosa si può fare?

Se il perito constata un illecito anatocismo su interessi passivi da parte della Banca intenta causa. Nel caso l’illecito sia confermato dal Tribunale il cliente ha diritto a un rimborso. Di tutta la somma eccedente.

Questo può succedere se:
  • la Banca non si è attenuta alla norme di trasparenza.
  • Ha applicato anatocismo interessi passivi in data antecedente al 2000.
  • Non ha stornato gli interessi attivi dalla capitalizzazione dei passivi.
  • Il totale degli interessi, percentualizzato, supera la soglia di usura.
  • Gli interessi anatocistici sono stati conteggiati anche a chiusura del Conto Corrente.

 

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