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Calcolo anatocismo: come si fa e a chi rivolgersi per una perizia?

Calcolo anatocismo: la formula calcolo interessi bancari

Il calcolo interessi anatocistici non è una cosa semplice. Per questo, se si pensa di essere vittime di anatocismo, meglio rivolgersi a un esperto. In questo articolo spiegheremo in cosa consiste l’anatocismo bancario. E cercheremo di comprendere come funziona il calcolo anatocismo. Tuttavia, per richiedere un eventuale rimborso di interessi alla Banca devono essere presenti le condizioni necessarie. Che sono la somma di diversi fattori. Che analizzeremo insieme. Buona lettura.

Cosa sono gli interessi bancari?

Si sente molto parlare di interessi banche. Si tratta del “costo” che la Banca addebita a un utente quando quest’ultimo ottiene un mutuo. O un prestito.

Facciamo una prima distinzione
  • Interessi bancari attivi. Sono i soldi che la Banca dà al cliente quando questi apre un conto corrente. L’istituto di credito utilizza come capitale quello depositato dal cliente. In cambio gli conferisce una cifra percentuale annua.

  • Interessi bancari attivi. Sono i soldi che il cliente paga alla Banca. Nel caso in cui quest’ultima gli conceda un mutuo. O un fido di qualsiasi natura.

Naturalmente, quando si accende un mutuo o chiede un prestito, si è obbligati ad aprire un conto corrente. A questo punto gli interessi attivi vanno stornati dai passivi. Questa operazione è “il bilancio degli interessi“.

In cosa consiste l’anatocismo bancario?

L’anatocismo è una pratica bancaria per la quale gli interessi dovuti dal cliente vengono capitalizzati. Cioè diventano, trimestralmente o annualmente, parte integrante della cifra da restituire. Questa pratica è legale dal 2000. Lo ha stabilito il Testo Unico Bancario, sopperendo all’articolo 1283 CC.

Esempio
  • Cliente A ottiene un mutuo di 100 euro al 3% di interesse mensile.
  • Il primo mese dovrà alla Banca 103 euro.
  • I 3 euro di interessi vengono capitalizzati.
  • Il nuovo capitale è 103.
  • Il secondo mese dovrà alla banca 106,9.
  • Ossia il 3% del capitale + l’interesse.

Questa formula di calcolo produce interessi composti. Ossia interessi che generano interessi.

Quando e in quali casi la Banca può applicare anatocismo?

  1. Quando interessi passivi e attivi sono bilanciati. Quindi agli interessi da pagare, inclusi i capitalizzati, devono essere stornati quelli a credito.
  2. Se il totale dell’interesse pagato alla fine del saldo del debito non supera la “soglia usura“.
  3. Laddove l’anatocismo sia esplicitato in modo trasparente sugli estratti conto.
  4. Solo nelle pratiche partite da luglio 2000.
  5. Mai a pratica o conto corrente chiusi.

Come si esegue il calcolo interessi anatocistici?

La formula per il calcolo anatocismo bancario non è semplice. Anche perché, per eseguire una verifica accurata, bisogna tenere conto di tutti i fattori elencati sopra.

In linea di massima possiamo schematizzarlo così
  1. In base al contratto di estrapola la percentuale di interesse pattutita.
  2. Si controlla che il contratto sia post 1999. In caso contrario non dovrà esserci anatocismo sulle rate ante-2000.
  3. Viene fatta la somma di tutti gli interessi (mensili o annuali) e il bilancio con quelli a credito. A questo punto si sottrae questa cifra dal capitale iniziale.
  4. La soglia usura può variare nel corso degli anni. Perciò va verificato che mai, in nessun anno, la percentuale di interesse applicata l’abbia raggiunta.
  5. Ultimo controllo da fare, non meno importante. Verificare che la Banca abbia sempre applicato le norme di trasparenza sulla capitalizzazione e sul calcolo degli interessi.

Calcolo anatocismo: a chi ci si può rivolgere?

calcolo anatocismo
Calcolare interessi

Come si può facilmente intuire, il calcolo anatocismo non è semplice. Se si pensa di essere vittima di un illecito è bene rivolgersi a un professionista. In genere è bene richiedere una perizia. La possono effettuare Commercialisti esperti in pratiche bancarie o Avvocati specializzati in finanza.

Perché è importante chiedere una perizia di calcolo anatocismo bancario?

Verificare la propria pratica di mutuo o finanziamento è, ultimamente, un’operazione che molti privati e aziende stanno richiedendo. Pare, infatti, che diverse Banche abbiano applicato l’anatocismo in maniera illecita. Alla fine, il cliente ha pagato molti più interessi del dovuto. Chi ha intentato una causa contro la Banca si è visto riconoscere non solo la ragione ma, anche, il rimborso dell’esubero. Ecco perché, in caso di dubbio, conviene sempre fare un controllo.

Cosa serve per ottenere una perizia sul calcolo anatocismo bancario?

Per richiedere una perizia sul calcolo anatocismo è necessario presentare una precisa documentazione.

Nella fattispecie
  • Il contratto di mutuo, finanziamento, prestito.
  • La pratica di apertura conto corrente.
  • Documenti anagrafici e personali dell’intestatario. O degli intestatari. O dell’azienda per la quale si è richiesto il prestito.
  • Tutti gli estratti conto inviati dalla Banca in merito alla pratica.

La stessa documentazione, in caso di ricorso, dovrà presentarla la Banca. Affinché il Giudice possa confrontare i fascicoli e avere la certezza dell’applicazione delle norme di trasparenza bancaria.

Cosa succede se il calcolo anatocismo risulta sbagliato?

calcolo anatocismo
Error!

Se il perito (Commercialista o Avvocato) scopre che il calcolo anatocismo è errato consiglia al cliente di chiamare in causa la Banca. Molte sentenze, in Italia, si sono risolte con il rimborso degli interessi pagati in eccesso.

Come mai i giudici danno ragione ai clienti se l’anatocismo è legale?

Questo succede perché, pur essendo l’anatocismo legale, alcune Banche “se ne approfittano”.

Ad esempio
  • Applicano una capitalizzazione ma non stornano correttamente gli interessi a credito.
  • Non tengono conto del tasso usura. Siccome questo tasso può variare e i mutui durano spesso molti anni, in alcuni periodi sforano e non si adeguano.
  • Eludono le regole di trasparenza. Non segnalano la capitalizzazione nell’estratto conto. Molti clienti, così facendo, non ci fanno caso.

Laddove si riscontri uno o più di questi parametri la Banca è tenuta a rimborsare. Soprattutto su mutui importanti o di lungo periodo, i rimborsi sono stati anche piuttosto cospicui. Segno che il cliente aveva pagato effettivamente una cifra di interesse esagerata.  

anatocismo-bancario

Possiamo darti una mano, in tempi record ed ai prezzi migliori di mercato, a recuperare le somme a titolo di anatocismo e usura bancaria ed altre commissioni indebite.

Richiedi subito una perizia econometrica per verificare se la banca ha commesso delle irregolarità sul tuo conto corrente.

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Anatocismo e usura: cosa fare se la Banca fa pagare troppo

Anatocismo e usura: cosa c’è da sapere

Non tutti lo sanno. Invece è importante essere informati sull’argomento. Questo perché, in caso anatocismo e usura si sovrapponessero, è possibile chiedere un rimborso. Cosa significa anatocismo bancario? E quando usura e anatocismo possono diventare la stessa cosa? E quindi un reato da denunciare?

anatocismo e usura
Usura o Anatocismo?

Anatocismo e usura bancaria: cosa sono?

Anatocismo o usura non sono la stessa cosa. Il primo è una pratica bancaria legale dal 2000. La seconda è un illecito. Spesso, però, la differenza tra le due cose è sottile. Le Banche, in qualche caso, possono sfociare nell’usura “travestendola” da anatocismo bancario. In questo articolo spiegheremo:

  • cos’è esattamente l’anatocismo.
  • In cosa consiste l’usura.
  • Quando anatocismo e usura diventano la stessa cosa.
  • Come accorgersi di un illecito bancario.
  • In che modo comportarsi se si è vittima di anatocismo a livello usura.
  • La possibilità di fare causa alla Banca e ottenere un rimborso.

Cos’è l’anatocismo

Si dice anatocismo la pratica bancaria che consiste nella capitalizzazione degli interessi. In poche parole, trimestralmente o annualmente, la Banca aggiunge al capitale l’interesse maturato. Così, i prossimi interessi verranno calcolati su un capitale più alto. Il cliente pagherà sempre la stessa percentuale. Ma la cifra assoluta da rendere sarà maggiore di quella pattuita in contratto.

Esempio

Poniamo il caso di un finanziamento di 10.000 euro a tasso 3%.

  • Dopo un mese matura un interesse di 300 euro.
  • La Banca capitalizza a 10.300 euro.
  • Il mese successivo, sempre al 3%, l’interesse è però di 609 euro e non più 300.

Il tasso di interessi percentuale resta fisso. Ma la cifra dovuta aumenta esponenzialmente. In pratica, applicando l’anatocismo, si vanno a creare gli interessi anche sugli interessi.

Questa è una pratica legale

L’applicazione dell’interesse composto è legale. La Banca può farlo. A partire dal 2000. Fino al 1999 era vietato dall’articolo 1283 del Codice Civile. Da luglio 2000, invece, il TUB l’ha reso fattibile.

A patto che:
  • interessi attivi e passivi siano equilibrati.
  • Anatocismo e usura non si sovrappongano. Cioè la somma degli interessi totali non sfoci in usura.
  • Il computo sia regolarmente rendicontato al cliente in modo trasparente.

Se viene a mancare uno di questi elementi il cliente può intentare causa alla Banca. E ottenere un rimborso. Diverse sentenze hanno già concesso la restituzione dell’eccesso a privati o aziende.

Cos’è l’usura

La concessione di denaro a prestito da parte delle Banche è legale. Tuttavia, è una pratica regolamentata. Gli Istituti di Credito non possono stabilire da sé il costo del denaro. Di fatto, quando prestano una somma, applicano alla cifra da restituire un interesse. Questa somma di denaro in esubero deve rientrare in un tasso legale. Che viene calcolato, anno per anno, in base alle fluttuazioni di mercato. Se una Banca fa pagare il denaro oltre la cifra stabilita si sfocia nel reato di usura. Che consiste nel costringere un soggetto a pagare eccessivamente il denaro che ha ricevuto in prestito. Questo è illegale. E può diventare materia di discussione davanti a un Giudice. Che, se accerta il reato, costringerà la Banca e risarcire il cliente.

Quanto spesso capita che anatocismo e usura siano applicati dalle Banche?

Non dovrebbe succedere. Eppure, non sono poche le cause intentate da privati per anatocismo e usura, contro le Banche. Queste ultime si fanno forti del fatto che, spesso, non si sappiano leggere gli estratti conto. E ne approfittano per superare i limiti legali di applicazione di interesse. Alla fine di una restituzione di mutuo o prestito, il cliente, ha pagato una cifra folle in esubero. Composta dalla generazione di interessi su interessi. Questo avviene quando la capitalizzazione è mal-calcolata. Ad esempio, non si stornano gli interessi attivi. Oppure si continuano a generare ulteriori interessi senza fermarli al raggiungimento della soglia usura.

Come accorgersi di essere vittime di anatocismo e usura

anatocismo e usura
Perizia

Se si sospetta di aver pagato troppi interessi è bene chiedere una perizia a un Commercialista o a un Legale specializzato in pratiche bancarie. Quest’ultimo ricalcolerà la capitalizzazione e la generazione di interessi.

Nella fattispecie:
  • controlla che l’anatocismo non sia stato applicato fino al 1999.
  • Si assicura che interessi attivi e passivi siano stati bilanciati.
  • Verifica la soglia usura nei vari periodi storici della pratica.
  • Decide se la rendicontazione è abbastanza trasparente e comprensibile.

Se anatocismo e usura, secondo lui, si sovrappongono, consiglierà al cliente di intentare causa. Se anche il giudice validerà la presenza di anatocismo e usura il cliente sarà rimborsato dell’eccesso pagato.

Quali documenti servono

Se si desidera una perizia bancaria per escludere anatocismo e usura è necessario presentare una ricca documentazione.

  1. Il contratto.
  2. Tutti gli estratti conto ricevuti dall’inizio del contratto.
  3. Eventuali comunicazioni correlate da parte della Banca.

Se si va a causa con la Banca anche quest’ultima dovrà fornire la documentazione. Così che il Giudice possa fare i debiti confronti e stabilirne la trasparenza o meno. Ricordiamo che la trasparenza bancaria è un obbligo legale. Gli Istituti di Credito sono tenuti a garantirla. In caso contrario si tratta di un illecito. Anzi, di un vero e proprio reato.

Quante possibilità si hanno di vincere una causa per anatocismo e usura

In Italia sono già state intentate diverse cause alle Banche per sospetto anatocismo e usura. Laddove è stato riscontrato un totale di interessi pagato eccessivo rispetto ai tassi legali i clienti hanno ottenuto un rimborso. Purtroppo, calcolare gli interessi composti su un lungo mutuo o finanziamento non è così facile. Soprattutto in caso di mutui a tasso variabile. Per questo è utile, in caso di dubbio, farsi supportare da un professionista competente. E richiedere una perizia.

Se anatocismo e usura sono presenti

E’ sempre consigliato intentare causa. Se così risulta, infatti, le sentenze fino ad oggi hanno dato ragione ai clienti. Che si sono visti restituire il denaro pagato in eccesso. Andando così a ristabilire i tassi di interesse legali. Un altro caso in cui la Banca è costretta a rimborsare il cliente riguarda la chiusura del Conto Corrente. Può capitare, infatti, che la Banca accrediti interessi calcolati oltre la data di chiusura. Anche questo rientra negli illeciti bancari sottoponibili all’attenzione di un Giudice.

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Possiamo darti una mano, in tempi record ed ai prezzi migliori di mercato, a recuperare le somme a titolo di anatocismo e usura bancaria ed altre commissioni indebite.

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Anatocismo interessi passivi: cosa vuol dire? Facciamo chiarezza!

 

Anatocismo interessi passivi: cosa sono?

Esistono ancora molti dubbi sull’esatta definizione dell’anatocismo interessi passivi. Cosa vuol dire esattamente? Cosa sono gli interessi passivi? E che cosa accade quando la Banca esegue la capitalizzazione interessi? Creando così costi aggiuntivi dati dalla somma di interessi sugli interessi? In questo articolo cercheremo di spiegarlo. Così da potersi tutelare.

Interessi passivi: cosa sono e cosa significa

Quando si parla di interessi passivi viene subito in mente il mutuo. Pratica bancaria che gran parte delle persone affronta. Almeno una volta nella vita. Ma anche:

  • finanziamenti;
  • prestiti;
  • rateizzazioni;
  • cessioni per apertura di aziende, attività, ristrutturazioni, implementazioni commercio-aziendali.

L’interesse passivo non è altro che il prezzo che il cliente paga per ottenere denaro in prestito. La Banca, infatti, presta soldi ma questo ha un costo. Espresso in percentuale. Che, mensilmente, viene sommato al capitale da restituire.

Differenza tra interesse passivo e attivo

Interesse passivo

E’ il costo del denaro ottenuto in prestito. Si applica su mutui, finanziamenti, cessioni.

Interesse attivo

Si ottiene quando in prima persona si presta denaro alla Banca. E’ il caso dell’apertura e mantenimento dei Conti Corrente. Infatti, la Banca utilizza i capitali dei clienti e li ricambia pagando una percentuale annua. Che si somma alla cifra depositata sul cc.

Equilibrio tra interessi passivi e attivi

anatocismo interessi passivi
Mutuo

Detto ciò è d’obbligo fare una precisazione. Quando si accende un mutuo bisogna prima di tutto aprire un conto corrente. Quindi si otterranno sia interessi passivi che attivi. Questi due valori devono essere bilanciati.

Cosa vuol dire?

Che la Banca deve sì sommare gli interessi passivi sul capitale. Ma deve anche stornare quelli attivi, che è lei stessa a dover pagare al cliente. Questo concetto è molto importante. Perché è uno dei casi in cui può presentarsi l’illecito di anatocismo interessi passivi.

Anatocismo degli interessi passivi: è lecito oppure no?

L’anatocismo degli interessi passivi era considerato illecito fino al 2000. Ossia fin quando era regolamentato esclusivamente dall’articolo 1283 del Codice Civile. Da luglio 2000, invece, ci si rifà al nuovo testo del TUB. Che dice che la capitalizzazione degli interessi anatocistici è legale. Attenzione, però.

Solo se:
  • gli interessi anatocistici derivano dal un giusto equilibrio tra attivi e passivi.
  • L’interesse anatocistico, sommato a quello pattuito, non supera la “soglia usura”.
  • La Banca è trasparente nella rendicontazione trimestrale e annuale.
  • L’interesse anatocistico è calcolato a partire dal 2000. Tutti quelli precedenti a questa data devono essere cancellati. E non messi in conto al cliente.

Interessi anatocistici: signifcato

Cerchiamo di vederci chiaro. Cosa sono gli interessi anatocistici passivi e cosa comportano?

Ecco un esempio molto semplice.

Il cliente chiede un mutuo di 20.000 euro. Si applica il tasso del 3% mensile sulla somma richiesta. Il primo mese il cliente dovrà versare 600 euro di interessi. La Banca li capitalizza. Quindi, il secondo mese il capitale risulterà essere 20.600 euro. E il cliente dovrà versare 1.218 euro di interessi, non più 600. Pur tenendo fisso il tasso al 3% la somma risulterà ampiamente maggiore rispetto a quella pattuita in contratto. Si generano interessi su interessi. Con il risultato che, alla fine, il cliente avrà pagato molto di più. Naturalmente, ricordiamo che a questo calcolo vanno stornati gli interessi passivi. Che sono quelli che la Banca deve al cliente per aver aperto il Conto Corrente presso di lei.

Verifica dell’anatocismo interessi passivi

anatocismo interessi passivi
Calcolo Interessi

Il calcolo degli interessi non è semplice. Quindi non è facile scoprire un caso di anatocismo interessi passivi. Perché vanno considerate molte variabili.

  • Il tipo di contratto.
  • Le clausole contrattuali.
  • La percentuale del tasso d’interesse.
  • La capitalizzazione trimestrale.
  • Il bilanciamento tra interessi attivi e passivi.
  • Eventuali interessi generati dalla mora. Cioè dal mancato pagamento, o ritardo, di una o più rate.
  • Il sistema bancario soggettivo di capitalizzazione. Cioè se trimestrale o annuale.
  • La data di inizio della capitalizzazione. Se ante o post 2000.

Per tutti questi motivi, se si sospetta anatocismo bancario, meglio chiedere una perizia.

In cosa consiste una perizia di anatocismo interessi passivi?

Se si sospetta di essere vittima di anatocismo interessi passivi illecito bisogna rivolgersi a un Commercialista. O a un Legale specializzato in pratiche finanziarie. Questi eseguirà una perizia. Ossia un accurato ricalcolo del pagato alla Banca. Tenendo conto di tutti i fattori di cui sopra. Se risultasse qualche illecito si può intentare causa all’Istituto di Credito. Che sarà obbligato a restituire la somma pagata in eccesso. Esistono già diverse sentenze dei Tribunali a favore di clienti che hanno subito anatocismo interessi passivi.

Come si può ottenere una perizia per anatocismo interessi passivi?

Per poter richiedere una perizia, ed eventualmente fare causa, è importante fornire adeguata documentazione. Ecco l’elenco dei documenti necessari.

  • Documenti di riconoscimento del cliente. O dell’azienda per conto della quale si è stipulato il mutuo. O il finanziamento.
  • Estremi del Conto Corrente sul quale si è acceso il mutuo.
  • Documentazione di eventuali co-intestatari.
  • Tutti gli estratti conto inviati dalla Banca dal giorno dell’apertura del Conto Corrente.
  • Il contratto originale e cartaceo firmato alla Banca.
  • Eventuale contratto di acquisto dell’immobile sul quale c’è acceso il mutuo. O di qualunque altro bene per il quale si è aperto finanziamento.
  • Tutte le comunicazioni Banca-Cliente e viceversa in proprio possesso.

Perché tutto questo?

Innanzitutto per verificare i conteggi. In secondoluogo perché la trasparenza bancaria è fondamentale. Se una Banca non ha rendicontato in maniera chiara la capitalizzazione non può applicare anatocismo interessi passivi. E questo diventa un punto a suo sfavore in caso di intentata causa per richiesta di rimborso. Lo stesso Istituto di Credito è chiamato a fornire la sua documentazione. Così da poter confrontare il materiale in suo possesso con quello del cliente.

Se esiste illecito anatocismo su interessi passivi cosa si può fare?

Se il perito constata un illecito anatocismo su interessi passivi da parte della Banca intenta causa. Nel caso l’illecito sia confermato dal Tribunale il cliente ha diritto a un rimborso. Di tutta la somma eccedente.

Questo può succedere se:
  • la Banca non si è attenuta alla norme di trasparenza.
  • Ha applicato anatocismo interessi passivi in data antecedente al 2000.
  • Non ha stornato gli interessi attivi dalla capitalizzazione dei passivi.
  • Il totale degli interessi, percentualizzato, supera la soglia di usura.
  • Gli interessi anatocistici sono stati conteggiati anche a chiusura del Conto Corrente.

 

anatocismo-bancario

Possiamo darti una mano, in tempi record ed ai prezzi migliori di mercato, a recuperare le somme a titolo di anatocismo e usura bancaria ed altre commissioni indebite.

Richiedi subito una perizia econometrica per verificare se la banca ha commesso delle irregolarità sul tuo conto corrente.

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Anatocismo bancario: se applicato illegittimamente si può fare ricorso

Anatocismo Bancario, significato

L’anatocismo bancario è una formula matematico-finanziaria. Le Banche possono applicarla sui contratti stipulati con un cliente. Si tratta di una pratica ritenuta legale a partire dal 2000. Ma che, comunque, deve essere applicata seguendo precise norme. Restando sempre all’interno di una somma percentuale di interessi che non sfoci in quella che è definita “soglia di usura”. Per ottenere una perizia sul computo dei propri interessi è necessario rivolgersi a professionisti del settore. Nel caso in cui gli interessi pagati alla Banca risultassero eccessivi è possibile ottenere un rimborso.

Anatocismo bancario: cos’è?

Si tratta di una metodica di calcolo di interessi. Applicabile su qualunque contratto bancario.

Quindi parliamo di:

  • conti corrente personali;
  • aziendali;
  • commerciali;
  • mutui;
  • prestiti;
  • finanziamenti;
  • pagamenti in rateizzazione.

In poche parole. Trimestralmente, la Banca applica la percentuale di interesse pattuita nel contratto sul capitale. La parte di interesse non corrisposta viene capitalizzata.

Cosa significa capitalizzare gli interessi?

Significa che la somma di interessi non pagati diventa a tutti gli effetti parte del capitale originario. La percentuale di interessi contrattuale fa variare l’effettivo costo degli interessi successivi.

Esempio

Il capitale è 100. Con interessi pari al 2%. La somma dovuta dopo tre mesi sarà 102. A questo punto il capitale diventa 102. La somma dovuta a sei mesi diventerà 104. Pur mantenendo sempre un tasso del 2%. Alla fine dell’anno, la somma degli interessi pagati risulterà percentualmente corretta Ma la cifra assoluta decisamente più alta rispetto a quella calcolata inizialmente.

L’anatocismo bancario è legale? Cosa dice l’art. 1283 CC in proposito?

L’anatocismo mutuo, applicato appunto sulle compravendite, ma anche quello su conto corrente, è regolamentato dall’art. 1283 Codice Civile. Di fatto, era proibito fino a luglio del 2000. Attualmente, il TUB l’ha rielaborato. La capitalizzazione trimestrale degli interessi non pagati è regolare. Ma solo se sussistono i giusti presupposti.

Quando l’anatocismo bancario è da considerarsi regolare e quando no

Rifacendosi al 1283 cc è intuibile che la capitalizzazione degli interessi era illegale fino all’anno 2000. Pertanto, tutti i contratti bancari che ne portino traccia, fino al 1999, sono periziabili e contestabili. A partire da luglio 2000, invece, le cose si sono leggermente modificate.

In che modo?

Gli istituti bancari possono capitalizzare trimestralmente gli interessi non versati a patto che:

  • la somma degli interessi capitalizzata sia calibrata tra interessi a debito e a credito;
  • il totale degli interessi da pagare non superino quella che è considerata, dalla giurisprudenza, la “soglia di usura”;
  • le rendicontazioni siano trasparenti.

Come si può sapere se il proprio contratto bancario è regolare?

Calcolare l’anatocismo bancario non è molto semplice. Bisogna infatti tener presente di diverse variabili. Che possono influire sulla semplice formula algebrica. Se si pensa di essere vittime di anatocismo bancario è importante rivolgersi a un professionista. Un Commercialista, magari avvalendosi anche di una consulenza legale, potrà eseguire una perizia sugli estratti-conto.

anatocismo bancario
Contratto

A cosa serve la perizia anti-anatocismo bancario?

La perizia è un controllo che un professionista fa sulle rendicontazioni inviate al cliente dalla Banca. Si controlleranno i seguenti parametri:

  • data dell’inizio del contratto. Se ante-2000, non può presentare alcuna forma di anatocismo bancario.
  • Controllo delle capitalizzazioni trimestrali. E del bilanciamento tra passività e attività degli interessi.
  • Verifica della percentuale effettiva degli interessi pagati. Tenendo conto della somma assoluta versata. Se questa risulta essere usura il cliente potrà essere rimborsato della differenza.

Anatocismo bancario, sentenze

I tribunali italiani hanno lavorato su diverse cause cliente-Banca. In cui si denunciava anatocismo bancario. In alcuni casi il cliente ha ottenuto un rimborso.

Esempi

La sentenza n.452 di Massa ha stabilito che:

  • l’anatocismo bancario applicato prima del 2000 è da ritenersi nulla. In quanto fino a quella data ci si atteneva strettamente al solo 1283 cc.
  • La capitalizzazione trimestrale post-2000 è corretta. Ma solo se vi è equilibrio tra interessi debitori e creditori.
  • L’anatocismo deve essere dichiarato dalla Banca. E firmato dal cliente, in assoluta trasparenza.

La cifra pagata in esubero va rimborsata al cliente. In base ai calcoli fatti tenendo conto di queste variabili. Il contratto è da ritenersi risolto alla sua chiusura. Ulteriori interessi non possono essere richiesti dopo questa operazione. Tale sentenza è stata confermata anche dalla Cassazione Civile. Con numero di emissione pratica 2413.

anatocismo bancario
Sentenza

Come comportarsi per ottenere una perizia per anatocismo bancario

Se si pensa di essere vittime di anatocismo bancario illegale è bene richiedere una consulenza professionale. Ci si rivolge a un Dottore Commercialista. Oppure a un Dottore in Legge. Spesso, queste due figure professionali lavorano in team. Per assicurare al cliente la massima precisione e competenza possibile.

I documenti

Fondamentale, ai fini di procedere con un ricorso per l’ottenimento di un rimborso, la documentazione. Infatti, per poter effettuare una perizia è necessario avere i cartacei inviati dalla Banca. Soprattutto se si parla di operazioni e transazioni effettuate fino al 1999. I professionisti potranno, in questo modo:

  • eseguire i calcoli matematici. Per verificarne la correttezza.
  • Controllare che la Banca abbia rispettato tutte le norme di trasparenza. Si intende nella comunicazione con il cliente.
  • verificare che il tasso di interessi totale non sfoci in usura.

Se uno dei tre requisiti viene a mancare è possibile fare un ricorso. Se il Tribunale acclara l’illegalità dell’anatocismo bancario il cliente potrà vedersi corrispondere un rimborso. Del totale degli interessi pagati in esubero.

I documenti che deve fornire la Banca

Il cliente è obbligato, per dimostrare anatocismo bancario, a fornire documentazione. Anche la Banca lo è. Per difendersi dall’accusa, deve anch’essa fornire la propria documentazione.

A questo punto si aprono due scenari possibili

  1. I documenti in possesso dalle due parti sono uguali. La perizia sarà più semplice e scorrevole.
  2. La Banca non ha trasmesso al cliente tutta la documentazione. Si sfocia nell’illecito di non trasparenza dei rendiconti.

In questo secondo caso

Si può tentare di ottenere dei rimborsi anche semplicemente appellandosi a questo. Ossia al fatto di aver pagato più interessi rispetto a quelli pattuiti da contratto. E di non essere stati informati adeguatamente sul conteggio degli interessi composti. Che sono, appunto, quelli che si sommano al capitale. Generando così ulteriore interesse.

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Possiamo darti una mano, in tempi record ed ai prezzi migliori di mercato, a recuperare le somme a titolo di anatocismo e usura bancaria ed altre commissioni indebite.

Richiedi subito una perizia econometrica per verificare se la banca ha commesso delle irregolarità sul tuo conto corrente.