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Calcolo anatocismo: come si fa e a chi rivolgersi per una perizia?

Calcolo anatocismo: la formula calcolo interessi bancari

Il calcolo interessi anatocistici non è una cosa semplice. Per questo, se si pensa di essere vittime di anatocismo, meglio rivolgersi a un esperto. In questo articolo spiegheremo in cosa consiste l’anatocismo bancario. E cercheremo di comprendere come funziona il calcolo anatocismo. Tuttavia, per richiedere un eventuale rimborso di interessi alla Banca devono essere presenti le condizioni necessarie. Che sono la somma di diversi fattori. Che analizzeremo insieme. Buona lettura.

Cosa sono gli interessi bancari?

Si sente molto parlare di interessi banche. Si tratta del “costo” che la Banca addebita a un utente quando quest’ultimo ottiene un mutuo. O un prestito.

Facciamo una prima distinzione
  • Interessi bancari attivi. Sono i soldi che la Banca dà al cliente quando questi apre un conto corrente. L’istituto di credito utilizza come capitale quello depositato dal cliente. In cambio gli conferisce una cifra percentuale annua.

  • Interessi bancari attivi. Sono i soldi che il cliente paga alla Banca. Nel caso in cui quest’ultima gli conceda un mutuo. O un fido di qualsiasi natura.

Naturalmente, quando si accende un mutuo o chiede un prestito, si è obbligati ad aprire un conto corrente. A questo punto gli interessi attivi vanno stornati dai passivi. Questa operazione è “il bilancio degli interessi“.

In cosa consiste l’anatocismo bancario?

L’anatocismo è una pratica bancaria per la quale gli interessi dovuti dal cliente vengono capitalizzati. Cioè diventano, trimestralmente o annualmente, parte integrante della cifra da restituire. Questa pratica è legale dal 2000. Lo ha stabilito il Testo Unico Bancario, sopperendo all’articolo 1283 CC.

Esempio
  • Cliente A ottiene un mutuo di 100 euro al 3% di interesse mensile.
  • Il primo mese dovrà alla Banca 103 euro.
  • I 3 euro di interessi vengono capitalizzati.
  • Il nuovo capitale è 103.
  • Il secondo mese dovrà alla banca 106,9.
  • Ossia il 3% del capitale + l’interesse.

Questa formula di calcolo produce interessi composti. Ossia interessi che generano interessi.

Quando e in quali casi la Banca può applicare anatocismo?

  1. Quando interessi passivi e attivi sono bilanciati. Quindi agli interessi da pagare, inclusi i capitalizzati, devono essere stornati quelli a credito.
  2. Se il totale dell’interesse pagato alla fine del saldo del debito non supera la “soglia usura“.
  3. Laddove l’anatocismo sia esplicitato in modo trasparente sugli estratti conto.
  4. Solo nelle pratiche partite da luglio 2000.
  5. Mai a pratica o conto corrente chiusi.

Come si esegue il calcolo interessi anatocistici?

La formula per il calcolo anatocismo bancario non è semplice. Anche perché, per eseguire una verifica accurata, bisogna tenere conto di tutti i fattori elencati sopra.

In linea di massima possiamo schematizzarlo così
  1. In base al contratto di estrapola la percentuale di interesse pattutita.
  2. Si controlla che il contratto sia post 1999. In caso contrario non dovrà esserci anatocismo sulle rate ante-2000.
  3. Viene fatta la somma di tutti gli interessi (mensili o annuali) e il bilancio con quelli a credito. A questo punto si sottrae questa cifra dal capitale iniziale.
  4. La soglia usura può variare nel corso degli anni. Perciò va verificato che mai, in nessun anno, la percentuale di interesse applicata l’abbia raggiunta.
  5. Ultimo controllo da fare, non meno importante. Verificare che la Banca abbia sempre applicato le norme di trasparenza sulla capitalizzazione e sul calcolo degli interessi.

Calcolo anatocismo: a chi ci si può rivolgere?

calcolo anatocismo
Calcolare interessi

Come si può facilmente intuire, il calcolo anatocismo non è semplice. Se si pensa di essere vittima di un illecito è bene rivolgersi a un professionista. In genere è bene richiedere una perizia. La possono effettuare Commercialisti esperti in pratiche bancarie o Avvocati specializzati in finanza.

Perché è importante chiedere una perizia di calcolo anatocismo bancario?

Verificare la propria pratica di mutuo o finanziamento è, ultimamente, un’operazione che molti privati e aziende stanno richiedendo. Pare, infatti, che diverse Banche abbiano applicato l’anatocismo in maniera illecita. Alla fine, il cliente ha pagato molti più interessi del dovuto. Chi ha intentato una causa contro la Banca si è visto riconoscere non solo la ragione ma, anche, il rimborso dell’esubero. Ecco perché, in caso di dubbio, conviene sempre fare un controllo.

Cosa serve per ottenere una perizia sul calcolo anatocismo bancario?

Per richiedere una perizia sul calcolo anatocismo è necessario presentare una precisa documentazione.

Nella fattispecie
  • Il contratto di mutuo, finanziamento, prestito.
  • La pratica di apertura conto corrente.
  • Documenti anagrafici e personali dell’intestatario. O degli intestatari. O dell’azienda per la quale si è richiesto il prestito.
  • Tutti gli estratti conto inviati dalla Banca in merito alla pratica.

La stessa documentazione, in caso di ricorso, dovrà presentarla la Banca. Affinché il Giudice possa confrontare i fascicoli e avere la certezza dell’applicazione delle norme di trasparenza bancaria.

Cosa succede se il calcolo anatocismo risulta sbagliato?

calcolo anatocismo
Error!

Se il perito (Commercialista o Avvocato) scopre che il calcolo anatocismo è errato consiglia al cliente di chiamare in causa la Banca. Molte sentenze, in Italia, si sono risolte con il rimborso degli interessi pagati in eccesso.

Come mai i giudici danno ragione ai clienti se l’anatocismo è legale?

Questo succede perché, pur essendo l’anatocismo legale, alcune Banche “se ne approfittano”.

Ad esempio
  • Applicano una capitalizzazione ma non stornano correttamente gli interessi a credito.
  • Non tengono conto del tasso usura. Siccome questo tasso può variare e i mutui durano spesso molti anni, in alcuni periodi sforano e non si adeguano.
  • Eludono le regole di trasparenza. Non segnalano la capitalizzazione nell’estratto conto. Molti clienti, così facendo, non ci fanno caso.

Laddove si riscontri uno o più di questi parametri la Banca è tenuta a rimborsare. Soprattutto su mutui importanti o di lungo periodo, i rimborsi sono stati anche piuttosto cospicui. Segno che il cliente aveva pagato effettivamente una cifra di interesse esagerata.  

anatocismo-bancario

Possiamo darti una mano, in tempi record ed ai prezzi migliori di mercato, a recuperare le somme a titolo di anatocismo e usura bancaria ed altre commissioni indebite.

Richiedi subito una perizia econometrica per verificare se la banca ha commesso delle irregolarità sul tuo conto corrente.

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Anatocismo e usura: cosa fare se la Banca fa pagare troppo

Anatocismo e usura: cosa c’è da sapere

Non tutti lo sanno. Invece è importante essere informati sull’argomento. Questo perché, in caso anatocismo e usura si sovrapponessero, è possibile chiedere un rimborso. Cosa significa anatocismo bancario? E quando usura e anatocismo possono diventare la stessa cosa? E quindi un reato da denunciare?

anatocismo e usura
Usura o Anatocismo?

Anatocismo e usura bancaria: cosa sono?

Anatocismo o usura non sono la stessa cosa. Il primo è una pratica bancaria legale dal 2000. La seconda è un illecito. Spesso, però, la differenza tra le due cose è sottile. Le Banche, in qualche caso, possono sfociare nell’usura “travestendola” da anatocismo bancario. In questo articolo spiegheremo:

  • cos’è esattamente l’anatocismo.
  • In cosa consiste l’usura.
  • Quando anatocismo e usura diventano la stessa cosa.
  • Come accorgersi di un illecito bancario.
  • In che modo comportarsi se si è vittima di anatocismo a livello usura.
  • La possibilità di fare causa alla Banca e ottenere un rimborso.

Cos’è l’anatocismo

Si dice anatocismo la pratica bancaria che consiste nella capitalizzazione degli interessi. In poche parole, trimestralmente o annualmente, la Banca aggiunge al capitale l’interesse maturato. Così, i prossimi interessi verranno calcolati su un capitale più alto. Il cliente pagherà sempre la stessa percentuale. Ma la cifra assoluta da rendere sarà maggiore di quella pattuita in contratto.

Esempio

Poniamo il caso di un finanziamento di 10.000 euro a tasso 3%.

  • Dopo un mese matura un interesse di 300 euro.
  • La Banca capitalizza a 10.300 euro.
  • Il mese successivo, sempre al 3%, l’interesse è però di 609 euro e non più 300.

Il tasso di interessi percentuale resta fisso. Ma la cifra dovuta aumenta esponenzialmente. In pratica, applicando l’anatocismo, si vanno a creare gli interessi anche sugli interessi.

Questa è una pratica legale

L’applicazione dell’interesse composto è legale. La Banca può farlo. A partire dal 2000. Fino al 1999 era vietato dall’articolo 1283 del Codice Civile. Da luglio 2000, invece, il TUB l’ha reso fattibile.

A patto che:
  • interessi attivi e passivi siano equilibrati.
  • Anatocismo e usura non si sovrappongano. Cioè la somma degli interessi totali non sfoci in usura.
  • Il computo sia regolarmente rendicontato al cliente in modo trasparente.

Se viene a mancare uno di questi elementi il cliente può intentare causa alla Banca. E ottenere un rimborso. Diverse sentenze hanno già concesso la restituzione dell’eccesso a privati o aziende.

Cos’è l’usura

La concessione di denaro a prestito da parte delle Banche è legale. Tuttavia, è una pratica regolamentata. Gli Istituti di Credito non possono stabilire da sé il costo del denaro. Di fatto, quando prestano una somma, applicano alla cifra da restituire un interesse. Questa somma di denaro in esubero deve rientrare in un tasso legale. Che viene calcolato, anno per anno, in base alle fluttuazioni di mercato. Se una Banca fa pagare il denaro oltre la cifra stabilita si sfocia nel reato di usura. Che consiste nel costringere un soggetto a pagare eccessivamente il denaro che ha ricevuto in prestito. Questo è illegale. E può diventare materia di discussione davanti a un Giudice. Che, se accerta il reato, costringerà la Banca e risarcire il cliente.

Quanto spesso capita che anatocismo e usura siano applicati dalle Banche?

Non dovrebbe succedere. Eppure, non sono poche le cause intentate da privati per anatocismo e usura, contro le Banche. Queste ultime si fanno forti del fatto che, spesso, non si sappiano leggere gli estratti conto. E ne approfittano per superare i limiti legali di applicazione di interesse. Alla fine di una restituzione di mutuo o prestito, il cliente, ha pagato una cifra folle in esubero. Composta dalla generazione di interessi su interessi. Questo avviene quando la capitalizzazione è mal-calcolata. Ad esempio, non si stornano gli interessi attivi. Oppure si continuano a generare ulteriori interessi senza fermarli al raggiungimento della soglia usura.

Come accorgersi di essere vittime di anatocismo e usura

anatocismo e usura
Perizia

Se si sospetta di aver pagato troppi interessi è bene chiedere una perizia a un Commercialista o a un Legale specializzato in pratiche bancarie. Quest’ultimo ricalcolerà la capitalizzazione e la generazione di interessi.

Nella fattispecie:
  • controlla che l’anatocismo non sia stato applicato fino al 1999.
  • Si assicura che interessi attivi e passivi siano stati bilanciati.
  • Verifica la soglia usura nei vari periodi storici della pratica.
  • Decide se la rendicontazione è abbastanza trasparente e comprensibile.

Se anatocismo e usura, secondo lui, si sovrappongono, consiglierà al cliente di intentare causa. Se anche il giudice validerà la presenza di anatocismo e usura il cliente sarà rimborsato dell’eccesso pagato.

Quali documenti servono

Se si desidera una perizia bancaria per escludere anatocismo e usura è necessario presentare una ricca documentazione.

  1. Il contratto.
  2. Tutti gli estratti conto ricevuti dall’inizio del contratto.
  3. Eventuali comunicazioni correlate da parte della Banca.

Se si va a causa con la Banca anche quest’ultima dovrà fornire la documentazione. Così che il Giudice possa fare i debiti confronti e stabilirne la trasparenza o meno. Ricordiamo che la trasparenza bancaria è un obbligo legale. Gli Istituti di Credito sono tenuti a garantirla. In caso contrario si tratta di un illecito. Anzi, di un vero e proprio reato.

Quante possibilità si hanno di vincere una causa per anatocismo e usura

In Italia sono già state intentate diverse cause alle Banche per sospetto anatocismo e usura. Laddove è stato riscontrato un totale di interessi pagato eccessivo rispetto ai tassi legali i clienti hanno ottenuto un rimborso. Purtroppo, calcolare gli interessi composti su un lungo mutuo o finanziamento non è così facile. Soprattutto in caso di mutui a tasso variabile. Per questo è utile, in caso di dubbio, farsi supportare da un professionista competente. E richiedere una perizia.

Se anatocismo e usura sono presenti

E’ sempre consigliato intentare causa. Se così risulta, infatti, le sentenze fino ad oggi hanno dato ragione ai clienti. Che si sono visti restituire il denaro pagato in eccesso. Andando così a ristabilire i tassi di interesse legali. Un altro caso in cui la Banca è costretta a rimborsare il cliente riguarda la chiusura del Conto Corrente. Può capitare, infatti, che la Banca accrediti interessi calcolati oltre la data di chiusura. Anche questo rientra negli illeciti bancari sottoponibili all’attenzione di un Giudice.

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Possiamo darti una mano, in tempi record ed ai prezzi migliori di mercato, a recuperare le somme a titolo di anatocismo e usura bancaria ed altre commissioni indebite.

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Anatocismo interessi passivi: cosa vuol dire? Facciamo chiarezza!

 

Anatocismo interessi passivi: cosa sono?

Esistono ancora molti dubbi sull’esatta definizione dell’anatocismo interessi passivi. Cosa vuol dire esattamente? Cosa sono gli interessi passivi? E che cosa accade quando la Banca esegue la capitalizzazione interessi? Creando così costi aggiuntivi dati dalla somma di interessi sugli interessi? In questo articolo cercheremo di spiegarlo. Così da potersi tutelare.

Interessi passivi: cosa sono e cosa significa

Quando si parla di interessi passivi viene subito in mente il mutuo. Pratica bancaria che gran parte delle persone affronta. Almeno una volta nella vita. Ma anche:

  • finanziamenti;
  • prestiti;
  • rateizzazioni;
  • cessioni per apertura di aziende, attività, ristrutturazioni, implementazioni commercio-aziendali.

L’interesse passivo non è altro che il prezzo che il cliente paga per ottenere denaro in prestito. La Banca, infatti, presta soldi ma questo ha un costo. Espresso in percentuale. Che, mensilmente, viene sommato al capitale da restituire.

Differenza tra interesse passivo e attivo

Interesse passivo

E’ il costo del denaro ottenuto in prestito. Si applica su mutui, finanziamenti, cessioni.

Interesse attivo

Si ottiene quando in prima persona si presta denaro alla Banca. E’ il caso dell’apertura e mantenimento dei Conti Corrente. Infatti, la Banca utilizza i capitali dei clienti e li ricambia pagando una percentuale annua. Che si somma alla cifra depositata sul cc.

Equilibrio tra interessi passivi e attivi

anatocismo interessi passivi
Mutuo

Detto ciò è d’obbligo fare una precisazione. Quando si accende un mutuo bisogna prima di tutto aprire un conto corrente. Quindi si otterranno sia interessi passivi che attivi. Questi due valori devono essere bilanciati.

Cosa vuol dire?

Che la Banca deve sì sommare gli interessi passivi sul capitale. Ma deve anche stornare quelli attivi, che è lei stessa a dover pagare al cliente. Questo concetto è molto importante. Perché è uno dei casi in cui può presentarsi l’illecito di anatocismo interessi passivi.

Anatocismo degli interessi passivi: è lecito oppure no?

L’anatocismo degli interessi passivi era considerato illecito fino al 2000. Ossia fin quando era regolamentato esclusivamente dall’articolo 1283 del Codice Civile. Da luglio 2000, invece, ci si rifà al nuovo testo del TUB. Che dice che la capitalizzazione degli interessi anatocistici è legale. Attenzione, però.

Solo se:
  • gli interessi anatocistici derivano dal un giusto equilibrio tra attivi e passivi.
  • L’interesse anatocistico, sommato a quello pattuito, non supera la “soglia usura”.
  • La Banca è trasparente nella rendicontazione trimestrale e annuale.
  • L’interesse anatocistico è calcolato a partire dal 2000. Tutti quelli precedenti a questa data devono essere cancellati. E non messi in conto al cliente.

Interessi anatocistici: signifcato

Cerchiamo di vederci chiaro. Cosa sono gli interessi anatocistici passivi e cosa comportano?

Ecco un esempio molto semplice.

Il cliente chiede un mutuo di 20.000 euro. Si applica il tasso del 3% mensile sulla somma richiesta. Il primo mese il cliente dovrà versare 600 euro di interessi. La Banca li capitalizza. Quindi, il secondo mese il capitale risulterà essere 20.600 euro. E il cliente dovrà versare 1.218 euro di interessi, non più 600. Pur tenendo fisso il tasso al 3% la somma risulterà ampiamente maggiore rispetto a quella pattuita in contratto. Si generano interessi su interessi. Con il risultato che, alla fine, il cliente avrà pagato molto di più. Naturalmente, ricordiamo che a questo calcolo vanno stornati gli interessi passivi. Che sono quelli che la Banca deve al cliente per aver aperto il Conto Corrente presso di lei.

Verifica dell’anatocismo interessi passivi

anatocismo interessi passivi
Calcolo Interessi

Il calcolo degli interessi non è semplice. Quindi non è facile scoprire un caso di anatocismo interessi passivi. Perché vanno considerate molte variabili.

  • Il tipo di contratto.
  • Le clausole contrattuali.
  • La percentuale del tasso d’interesse.
  • La capitalizzazione trimestrale.
  • Il bilanciamento tra interessi attivi e passivi.
  • Eventuali interessi generati dalla mora. Cioè dal mancato pagamento, o ritardo, di una o più rate.
  • Il sistema bancario soggettivo di capitalizzazione. Cioè se trimestrale o annuale.
  • La data di inizio della capitalizzazione. Se ante o post 2000.

Per tutti questi motivi, se si sospetta anatocismo bancario, meglio chiedere una perizia.

In cosa consiste una perizia di anatocismo interessi passivi?

Se si sospetta di essere vittima di anatocismo interessi passivi illecito bisogna rivolgersi a un Commercialista. O a un Legale specializzato in pratiche finanziarie. Questi eseguirà una perizia. Ossia un accurato ricalcolo del pagato alla Banca. Tenendo conto di tutti i fattori di cui sopra. Se risultasse qualche illecito si può intentare causa all’Istituto di Credito. Che sarà obbligato a restituire la somma pagata in eccesso. Esistono già diverse sentenze dei Tribunali a favore di clienti che hanno subito anatocismo interessi passivi.

Come si può ottenere una perizia per anatocismo interessi passivi?

Per poter richiedere una perizia, ed eventualmente fare causa, è importante fornire adeguata documentazione. Ecco l’elenco dei documenti necessari.

  • Documenti di riconoscimento del cliente. O dell’azienda per conto della quale si è stipulato il mutuo. O il finanziamento.
  • Estremi del Conto Corrente sul quale si è acceso il mutuo.
  • Documentazione di eventuali co-intestatari.
  • Tutti gli estratti conto inviati dalla Banca dal giorno dell’apertura del Conto Corrente.
  • Il contratto originale e cartaceo firmato alla Banca.
  • Eventuale contratto di acquisto dell’immobile sul quale c’è acceso il mutuo. O di qualunque altro bene per il quale si è aperto finanziamento.
  • Tutte le comunicazioni Banca-Cliente e viceversa in proprio possesso.

Perché tutto questo?

Innanzitutto per verificare i conteggi. In secondoluogo perché la trasparenza bancaria è fondamentale. Se una Banca non ha rendicontato in maniera chiara la capitalizzazione non può applicare anatocismo interessi passivi. E questo diventa un punto a suo sfavore in caso di intentata causa per richiesta di rimborso. Lo stesso Istituto di Credito è chiamato a fornire la sua documentazione. Così da poter confrontare il materiale in suo possesso con quello del cliente.

Se esiste illecito anatocismo su interessi passivi cosa si può fare?

Se il perito constata un illecito anatocismo su interessi passivi da parte della Banca intenta causa. Nel caso l’illecito sia confermato dal Tribunale il cliente ha diritto a un rimborso. Di tutta la somma eccedente.

Questo può succedere se:
  • la Banca non si è attenuta alla norme di trasparenza.
  • Ha applicato anatocismo interessi passivi in data antecedente al 2000.
  • Non ha stornato gli interessi attivi dalla capitalizzazione dei passivi.
  • Il totale degli interessi, percentualizzato, supera la soglia di usura.
  • Gli interessi anatocistici sono stati conteggiati anche a chiusura del Conto Corrente.

 

anatocismo-bancario

Possiamo darti una mano, in tempi record ed ai prezzi migliori di mercato, a recuperare le somme a titolo di anatocismo e usura bancaria ed altre commissioni indebite.

Richiedi subito una perizia econometrica per verificare se la banca ha commesso delle irregolarità sul tuo conto corrente.

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Anatocismo: cos’è, cosa significa e come può influire sull’importo della rata

Anatocismo: il calcolo degli interessi sugli interessi già maturati su una somma dovuta

Di seguito sono illustrate in dettaglio le novità introdotte in materia di anatocismo e di calcolo degli interessi nelle operazioni bancarie.

Anatocismo, significato e definizione

Cosa si intende per anatocismo bancario? Un termine che può apparire altisonante e complicato per i non addetti ai lavori o i non avvezzi a contrarre mutui, prestiti e finanziamenti. Tuttavia, il concetto è abbastanza semplice e può essere spiegato in termini molto fruibili e trasparenti.

Anatocismo, cos’è?

anatocismo
Estratto Conto

Il termine “anatocismo” deriva dal greco “ana” e “tokionos”, Cioè “di nuovo” e “usura”. Infatti si definisce così la somma degli interessi scaduti e non pagati sui quali si vanno a formare ulteriori interessi dovuti.

Un classico esempio di anatocismo è dato dagli interessi passivi dei mutui. O di quelli attivi sui conti di deposito. In poche parole, l’interesse maturato nel corso di un anno e non pagato va ad accumularsi al capitale. Si “capitalizza”! Così i prossimi interessi verranno calcolati non più sul capitale originale ma sul capitale addizionato degli interessi. E, naturalmente, il dovuto risulterà maggiore.

E’ una pratica legale?

L’anatocismo bancario è disciplinato dall’articolo 1283 c.c. . Che, di fatto, ne vieta la messa in pratica. L’interpretabilità dell’articolo, però, è data dalle tre eccezioni.

  • Una decreto ingiuntivo. A carico di una somma formata sia da capitale che da interessi non pagati, che diventa unico capitale.
  • Sulla mora. Quindi, in caso di ritardi nei pagamenti, anche gli interessi non corrisposti contribuiscono ad incrementare il capitale e far salire esponenzialmente il coefficiente mensile di interesse.
  • La mancanza di uso contrario. Questa specifica eccezione vieta di capitalizzare gli interessi trimestralmente. Prevede che gli interessi non pagati possano andare a pesare sul capitale al 31 dicembre, dovendo essere pagati il 1° marzo. In parole semplici, concedere la capitalizzazione degli interessi non pagati annualmente consente al debitore di utilizzare parte del nuovo capitale per “prendere a prestito” denaro. Questo potrà essere usato per saldare gli interessi accumulati.

Di fatto, alla luce delle ultime interpretazioni della giurisprudenza e della modifica del TUB (Testo Unico Bancario) con D.Lgs 385/1993 articolo 20, l’applicazione di anatocismo è sostanzialmente diventata una pratica illegittima. A meno che non si tratti di capitalizzare la mora annuale.

Il divieto di anatocismo

E’ importante sapere cos’è l’anatocismo. Ancora più importante è sapere che per tutte le operazioni bancarie le nuove regole vietano qualsiasi forma di produzione di interessi sugli interessi dovuti dal cliente alla banca.

Le nuove regole sull’anatocismo non cambiano il regime degli interessi di mora. Ossia quelli previsti se il cliente non paga quanto dovuto alla scadenza prevista dal contratto. Ad esempio, in caso di mancato pagamento della rata di un mutuo o di un altro finanziamento. Per il calcolo e il pagamento di questi interessi si continua a fare riferimento a quanto stabilito dal contratto e dalle norme del Codice Civile.

La trasparenza

Fondamentale, ai fini di una corretta interpretazione dei propri saldi verso l’Istituto di Credito, la trasparenza della rendicontazione. Nel corso degli anni abbiamo assistito a diversi cambiamenti che riguardano i resoconti bancari. Questi ultimi sono sempre più ricchi, dettagliati e particolareggiati.

Gli interessi devono essere specificati. Se capitalizzati, questo deve essere segnalato. In quanto, data la nuova interpretazione del 1283 Codice Civile e le ultime sentenze della Cassazione in materia, i clienti che hanno subito un anatocismo ingiustificato hanno diritto al rimborso della somma pagata.

Come si può controllare?

Chiunque sia in possesso di un conto corrente bancario, o di una pratica attiva di mutuo o finanziamento, ha il diritto di ricevere una rendicontazione trimestrale. In questo documento devono apparire, chiaramente e tabularmente, i seguenti dati:

  • capitale;
  • tasso di interesse;
  • eventuale scoperto tanto di capitale quanto di interesse.

Per dirla in parole semplici. Se “si va in rosso” è necessario che sull’estratto conto sia segnalato lo scoperto. Affiancato dalla percentuale e dalla somma in euro degli interessi che lo questo provoca. Stessa cosa nel caso di un mancato pagamento, o ritardo, di una rata di mutuo o prestito.

Tale cifra non deve essere capitalizzata nel trimestre successivo. Ma al 31 dicembre dell’anno corrente. E va saldata entro il primo giorno di marzo di quello successivo. Se ci si accorge di una scorrettezza da parte della Banca, che implementa il capitale degli interessi non corrisposti già dal trimestre successivo, è possibile intentare ricorso. E pretendere la restituzione del pagato.

Come ci si deve comportare se si è vittime di anatocismo bancario

E’  molto importante prestare attenzione a tutti i documenti che la Banca invia. Si tratta, generalmente, di rendicontazioni trimestrali. Che dovrebbero garantire la trasparenza e la facilità di decodificazione ma non sempre è così.

Chiedere una consulenza da parte di un Commercialista o un Avvocato può essere illuminante in tal senso. Per assicurarsi che l’Istituto di Credito stia trattando la propria pratica con la dovuta correttezza. In caso non fosse così, con l’aiuto di un legale, è possibile fare causa. Chiedere, e ottenere, il rimborso della somma di interessi maturati e pagati sull’anatocismo.

Un interesse composto

Un’altra informazione molto utile è quella sulla terminologia tecnica. Difficilmente potrà comparire la parola “anatocismo” sugli estratti conto. Ci si potrebbe, però, imbattere nella dicitura “interesse composto“.

E’ bene sapere che l’anatocismo bancario è esattamente questo! Un interesse composto. In quanto si tratta degli interessi calcolati sul capitale addizionato degli interessi corretti non pagati.

Facciamo un esempio

CAPITALEINTERESSESOMMA A DEBITOTOTALE INTERESSI
10001%101010
10101%102020 (10 CAPITALIZZATI 10 MATURATI)
10201%103030 (20 CAPITALIZZATI 10 MATURATI)

E’ facile comprendere come la capitalizzazione di un interesse, anche minimo, possa influire in maniera significativa sulla somma totale di interessi ulteriori da pagare. Il tasso di interesse, pur restando quello pattuito, genera debiti non allineati al contratto stipulato e firmato con la Banca.

Proprio perché non vengono più calcolati sulla cifra originaria! Ma su una somma che, trimestre dopo trimestre, diventa variabile. Facendo così aumentare, inevitabilmente, la rata da corrispondere.

anatocismo
Interessi

Chi può inoltrare ricorso alla Banca come vittima di anatocismo?

Dal 1-07-2000 è in vigore una norma che permette la capitalizzazione trimestrale. A patto che gli interessi a debito vengano bilanciati con quelli a credito. Per controllare che i calcoli siano corretti è importante richiedere, se vi è dubbio, una verifica tecnica. Questa può effettuarla un Dottore Commercialista.

E per tutti i conteggi ante 2000? Ossia fino al 31-12-1999? Cioè laddove la giurisprudenza proibiva questa tipologia di capitalizzazione? Con la documentazione completa alla mano ci si può rivolgere a uno studio legale. Richiedere la revisione dei conti e il recupero dei pagamenti non dovuti.

Naturalmente, per conti correnti e pratiche esistenti da prima dell’anno 2000, sarà necessario anche valutare un’altra cosa. Cioè quanto i calcoli antecedenti a tale data hanno poi influito sui calcoli successivi.

In tutto questo va tenuto anche conto del fatto che, con o senza applicazione di interesse composto, il tasso complessivo di interesse a debito non deve mai superare quelle che sono definite le “soglie usura“.

IMPORTANTE

Se si pensa di essere vittime di anatocismo e si desidera fare una verifica ed, eventualmente, richiedere il rimborso, è fondamentale e necessario essere in possesso di tutta la documentazione relativa alla pratica bancaria o al conto corrente in oggetto. Anche la Banca, laddove ritenesse legittima l’applicazione di interessi composti, dovrà presentare adeguata documentazione. Che provi quanto sostiene.

Solo mostrando tale rendicontazione sarà possibile calcolare correttamente il rapporto “dare/avere”. E controllare che il tasso di interesse corrisposto non sfori in usura. Tenendo anche conto dei dati e delle norme vigenti negli anni di riferimento.

Necessario, quindi, essere affiancati da professionisti. In grado di svolgere i calcoli in maniera adeguata e di fare le giuste richieste. Aumentando così il margine di possibilità di vincere la causa e vedersi riconoscere il corrispettivo pagato illegittimamente.

 

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Possiamo darti una mano, in tempi record ed ai prezzi migliori di mercato, a recuperare le somme a titolo di anatocismo e usura bancaria ed altre commissioni indebite.

Richiedi subito una perizia econometrica per verificare se la banca ha commesso delle irregolarità sul tuo conto corrente.