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Calcolo anatocismo: come si fa e a chi rivolgersi per una perizia?

Calcolo anatocismo: la formula calcolo interessi bancari

Il calcolo interessi anatocistici non è una cosa semplice. Per questo, se si pensa di essere vittime di anatocismo, meglio rivolgersi a un esperto. In questo articolo spiegheremo in cosa consiste l’anatocismo bancario. E cercheremo di comprendere come funziona il calcolo anatocismo. Tuttavia, per richiedere un eventuale rimborso di interessi alla Banca devono essere presenti le condizioni necessarie. Che sono la somma di diversi fattori. Che analizzeremo insieme. Buona lettura.

Cosa sono gli interessi bancari?

Si sente molto parlare di interessi banche. Si tratta del “costo” che la Banca addebita a un utente quando quest’ultimo ottiene un mutuo. O un prestito.

Facciamo una prima distinzione
  • Interessi bancari attivi. Sono i soldi che la Banca dà al cliente quando questi apre un conto corrente. L’istituto di credito utilizza come capitale quello depositato dal cliente. In cambio gli conferisce una cifra percentuale annua.

  • Interessi bancari attivi. Sono i soldi che il cliente paga alla Banca. Nel caso in cui quest’ultima gli conceda un mutuo. O un fido di qualsiasi natura.

Naturalmente, quando si accende un mutuo o chiede un prestito, si è obbligati ad aprire un conto corrente. A questo punto gli interessi attivi vanno stornati dai passivi. Questa operazione è “il bilancio degli interessi“.

In cosa consiste l’anatocismo bancario?

L’anatocismo è una pratica bancaria per la quale gli interessi dovuti dal cliente vengono capitalizzati. Cioè diventano, trimestralmente o annualmente, parte integrante della cifra da restituire. Questa pratica è legale dal 2000. Lo ha stabilito il Testo Unico Bancario, sopperendo all’articolo 1283 CC.

Esempio
  • Cliente A ottiene un mutuo di 100 euro al 3% di interesse mensile.
  • Il primo mese dovrà alla Banca 103 euro.
  • I 3 euro di interessi vengono capitalizzati.
  • Il nuovo capitale è 103.
  • Il secondo mese dovrà alla banca 106,9.
  • Ossia il 3% del capitale + l’interesse.

Questa formula di calcolo produce interessi composti. Ossia interessi che generano interessi.

Quando e in quali casi la Banca può applicare anatocismo?

  1. Quando interessi passivi e attivi sono bilanciati. Quindi agli interessi da pagare, inclusi i capitalizzati, devono essere stornati quelli a credito.
  2. Se il totale dell’interesse pagato alla fine del saldo del debito non supera la “soglia usura“.
  3. Laddove l’anatocismo sia esplicitato in modo trasparente sugli estratti conto.
  4. Solo nelle pratiche partite da luglio 2000.
  5. Mai a pratica o conto corrente chiusi.

Come si esegue il calcolo interessi anatocistici?

La formula per il calcolo anatocismo bancario non è semplice. Anche perché, per eseguire una verifica accurata, bisogna tenere conto di tutti i fattori elencati sopra.

In linea di massima possiamo schematizzarlo così
  1. In base al contratto di estrapola la percentuale di interesse pattutita.
  2. Si controlla che il contratto sia post 1999. In caso contrario non dovrà esserci anatocismo sulle rate ante-2000.
  3. Viene fatta la somma di tutti gli interessi (mensili o annuali) e il bilancio con quelli a credito. A questo punto si sottrae questa cifra dal capitale iniziale.
  4. La soglia usura può variare nel corso degli anni. Perciò va verificato che mai, in nessun anno, la percentuale di interesse applicata l’abbia raggiunta.
  5. Ultimo controllo da fare, non meno importante. Verificare che la Banca abbia sempre applicato le norme di trasparenza sulla capitalizzazione e sul calcolo degli interessi.

Calcolo anatocismo: a chi ci si può rivolgere?

calcolo anatocismo
Calcolare interessi

Come si può facilmente intuire, il calcolo anatocismo non è semplice. Se si pensa di essere vittima di un illecito è bene rivolgersi a un professionista. In genere è bene richiedere una perizia. La possono effettuare Commercialisti esperti in pratiche bancarie o Avvocati specializzati in finanza.

Perché è importante chiedere una perizia di calcolo anatocismo bancario?

Verificare la propria pratica di mutuo o finanziamento è, ultimamente, un’operazione che molti privati e aziende stanno richiedendo. Pare, infatti, che diverse Banche abbiano applicato l’anatocismo in maniera illecita. Alla fine, il cliente ha pagato molti più interessi del dovuto. Chi ha intentato una causa contro la Banca si è visto riconoscere non solo la ragione ma, anche, il rimborso dell’esubero. Ecco perché, in caso di dubbio, conviene sempre fare un controllo.

Cosa serve per ottenere una perizia sul calcolo anatocismo bancario?

Per richiedere una perizia sul calcolo anatocismo è necessario presentare una precisa documentazione.

Nella fattispecie
  • Il contratto di mutuo, finanziamento, prestito.
  • La pratica di apertura conto corrente.
  • Documenti anagrafici e personali dell’intestatario. O degli intestatari. O dell’azienda per la quale si è richiesto il prestito.
  • Tutti gli estratti conto inviati dalla Banca in merito alla pratica.

La stessa documentazione, in caso di ricorso, dovrà presentarla la Banca. Affinché il Giudice possa confrontare i fascicoli e avere la certezza dell’applicazione delle norme di trasparenza bancaria.

Cosa succede se il calcolo anatocismo risulta sbagliato?

calcolo anatocismo
Error!

Se il perito (Commercialista o Avvocato) scopre che il calcolo anatocismo è errato consiglia al cliente di chiamare in causa la Banca. Molte sentenze, in Italia, si sono risolte con il rimborso degli interessi pagati in eccesso.

Come mai i giudici danno ragione ai clienti se l’anatocismo è legale?

Questo succede perché, pur essendo l’anatocismo legale, alcune Banche “se ne approfittano”.

Ad esempio
  • Applicano una capitalizzazione ma non stornano correttamente gli interessi a credito.
  • Non tengono conto del tasso usura. Siccome questo tasso può variare e i mutui durano spesso molti anni, in alcuni periodi sforano e non si adeguano.
  • Eludono le regole di trasparenza. Non segnalano la capitalizzazione nell’estratto conto. Molti clienti, così facendo, non ci fanno caso.

Laddove si riscontri uno o più di questi parametri la Banca è tenuta a rimborsare. Soprattutto su mutui importanti o di lungo periodo, i rimborsi sono stati anche piuttosto cospicui. Segno che il cliente aveva pagato effettivamente una cifra di interesse esagerata.  

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Anatocismo e usura: cosa fare se la Banca fa pagare troppo

Anatocismo e usura: cosa c’è da sapere

Non tutti lo sanno. Invece è importante essere informati sull’argomento. Questo perché, in caso anatocismo e usura si sovrapponessero, è possibile chiedere un rimborso. Cosa significa anatocismo bancario? E quando usura e anatocismo possono diventare la stessa cosa? E quindi un reato da denunciare?

anatocismo e usura
Usura o Anatocismo?

Anatocismo e usura bancaria: cosa sono?

Anatocismo o usura non sono la stessa cosa. Il primo è una pratica bancaria legale dal 2000. La seconda è un illecito. Spesso, però, la differenza tra le due cose è sottile. Le Banche, in qualche caso, possono sfociare nell’usura “travestendola” da anatocismo bancario. In questo articolo spiegheremo:

  • cos’è esattamente l’anatocismo.
  • In cosa consiste l’usura.
  • Quando anatocismo e usura diventano la stessa cosa.
  • Come accorgersi di un illecito bancario.
  • In che modo comportarsi se si è vittima di anatocismo a livello usura.
  • La possibilità di fare causa alla Banca e ottenere un rimborso.

Cos’è l’anatocismo

Si dice anatocismo la pratica bancaria che consiste nella capitalizzazione degli interessi. In poche parole, trimestralmente o annualmente, la Banca aggiunge al capitale l’interesse maturato. Così, i prossimi interessi verranno calcolati su un capitale più alto. Il cliente pagherà sempre la stessa percentuale. Ma la cifra assoluta da rendere sarà maggiore di quella pattuita in contratto.

Esempio

Poniamo il caso di un finanziamento di 10.000 euro a tasso 3%.

  • Dopo un mese matura un interesse di 300 euro.
  • La Banca capitalizza a 10.300 euro.
  • Il mese successivo, sempre al 3%, l’interesse è però di 609 euro e non più 300.

Il tasso di interessi percentuale resta fisso. Ma la cifra dovuta aumenta esponenzialmente. In pratica, applicando l’anatocismo, si vanno a creare gli interessi anche sugli interessi.

Questa è una pratica legale

L’applicazione dell’interesse composto è legale. La Banca può farlo. A partire dal 2000. Fino al 1999 era vietato dall’articolo 1283 del Codice Civile. Da luglio 2000, invece, il TUB l’ha reso fattibile.

A patto che:
  • interessi attivi e passivi siano equilibrati.
  • Anatocismo e usura non si sovrappongano. Cioè la somma degli interessi totali non sfoci in usura.
  • Il computo sia regolarmente rendicontato al cliente in modo trasparente.

Se viene a mancare uno di questi elementi il cliente può intentare causa alla Banca. E ottenere un rimborso. Diverse sentenze hanno già concesso la restituzione dell’eccesso a privati o aziende.

Cos’è l’usura

La concessione di denaro a prestito da parte delle Banche è legale. Tuttavia, è una pratica regolamentata. Gli Istituti di Credito non possono stabilire da sé il costo del denaro. Di fatto, quando prestano una somma, applicano alla cifra da restituire un interesse. Questa somma di denaro in esubero deve rientrare in un tasso legale. Che viene calcolato, anno per anno, in base alle fluttuazioni di mercato. Se una Banca fa pagare il denaro oltre la cifra stabilita si sfocia nel reato di usura. Che consiste nel costringere un soggetto a pagare eccessivamente il denaro che ha ricevuto in prestito. Questo è illegale. E può diventare materia di discussione davanti a un Giudice. Che, se accerta il reato, costringerà la Banca e risarcire il cliente.

Quanto spesso capita che anatocismo e usura siano applicati dalle Banche?

Non dovrebbe succedere. Eppure, non sono poche le cause intentate da privati per anatocismo e usura, contro le Banche. Queste ultime si fanno forti del fatto che, spesso, non si sappiano leggere gli estratti conto. E ne approfittano per superare i limiti legali di applicazione di interesse. Alla fine di una restituzione di mutuo o prestito, il cliente, ha pagato una cifra folle in esubero. Composta dalla generazione di interessi su interessi. Questo avviene quando la capitalizzazione è mal-calcolata. Ad esempio, non si stornano gli interessi attivi. Oppure si continuano a generare ulteriori interessi senza fermarli al raggiungimento della soglia usura.

Come accorgersi di essere vittime di anatocismo e usura

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Perizia

Se si sospetta di aver pagato troppi interessi è bene chiedere una perizia a un Commercialista o a un Legale specializzato in pratiche bancarie. Quest’ultimo ricalcolerà la capitalizzazione e la generazione di interessi.

Nella fattispecie:
  • controlla che l’anatocismo non sia stato applicato fino al 1999.
  • Si assicura che interessi attivi e passivi siano stati bilanciati.
  • Verifica la soglia usura nei vari periodi storici della pratica.
  • Decide se la rendicontazione è abbastanza trasparente e comprensibile.

Se anatocismo e usura, secondo lui, si sovrappongono, consiglierà al cliente di intentare causa. Se anche il giudice validerà la presenza di anatocismo e usura il cliente sarà rimborsato dell’eccesso pagato.

Quali documenti servono

Se si desidera una perizia bancaria per escludere anatocismo e usura è necessario presentare una ricca documentazione.

  1. Il contratto.
  2. Tutti gli estratti conto ricevuti dall’inizio del contratto.
  3. Eventuali comunicazioni correlate da parte della Banca.

Se si va a causa con la Banca anche quest’ultima dovrà fornire la documentazione. Così che il Giudice possa fare i debiti confronti e stabilirne la trasparenza o meno. Ricordiamo che la trasparenza bancaria è un obbligo legale. Gli Istituti di Credito sono tenuti a garantirla. In caso contrario si tratta di un illecito. Anzi, di un vero e proprio reato.

Quante possibilità si hanno di vincere una causa per anatocismo e usura

In Italia sono già state intentate diverse cause alle Banche per sospetto anatocismo e usura. Laddove è stato riscontrato un totale di interessi pagato eccessivo rispetto ai tassi legali i clienti hanno ottenuto un rimborso. Purtroppo, calcolare gli interessi composti su un lungo mutuo o finanziamento non è così facile. Soprattutto in caso di mutui a tasso variabile. Per questo è utile, in caso di dubbio, farsi supportare da un professionista competente. E richiedere una perizia.

Se anatocismo e usura sono presenti

E’ sempre consigliato intentare causa. Se così risulta, infatti, le sentenze fino ad oggi hanno dato ragione ai clienti. Che si sono visti restituire il denaro pagato in eccesso. Andando così a ristabilire i tassi di interesse legali. Un altro caso in cui la Banca è costretta a rimborsare il cliente riguarda la chiusura del Conto Corrente. Può capitare, infatti, che la Banca accrediti interessi calcolati oltre la data di chiusura. Anche questo rientra negli illeciti bancari sottoponibili all’attenzione di un Giudice.

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Possiamo darti una mano, in tempi record ed ai prezzi migliori di mercato, a recuperare le somme a titolo di anatocismo e usura bancaria ed altre commissioni indebite.

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